Typische Gerichte aus dem Val di Fassa

Ricette tipiche della Val di Fassa

Vi proponiamo un esempio di tipico menù ladino, ma vi assicuriamo che queste tre pietanze sono solo una piccola parte delle sublimi ricette culinarie della valle!

 

Primi piatti - Cajoncìe: la pronuncia di questa specialità ladina varia di valle in valle, cosi come variano i modi di riempire questi piccoli ravioli a forma di mezzaluna; la ricetta più classica è il ripieno con ricotta e spinaci, ma si possono provare anche con fichi, zucca, spinaci selvatici e pere selvatiche.
Ingredienti:
- Per la pasta

  • 2 uova
  • 500 gr di farina bianca
  • 1 pizzico di sale
  • acqua tiepida
  • 1 cucchiaio d'olio

- Per il ripieno

  • 40 gr di burro
  • 400 gr di spinaci
  • 200 gr di ricotta
  • noce moscata
  • sale e pepe
  • 1 cipolla o un mazzetto di erba cipollina
  • burro, grana grattugiato ed erba cipollina per servirli

Preparazione:
Mettere in una ciotola le uova con l’olio e il sale e poi aggiungere la farina; mescolare gli ingredienti (aggiungendo l'acqua necessaria), fino ad ottenere una pasta piuttosto elastica, poi coprire la pasta e lasciarla riposare per un’ora circa. Intanto pulire e lessare in acqua salata gli spinaci per poi scolarli, strizzandoli molto bene; in seguito tritare gli spinaci, aggiungendo un po' di noce moscata, del sale e del pepe. Far soffriggere la cipolla (o l’erba cipollina) tritata nel burro e poi aggiungere gli spinaci al soffritto, lasciandoli cuocere per circa 5 minuti; lasciar raffreddare gli spinaci per poi amalgamarli con la ricotta. Nel frattempo stendere la pasta in una sfoglia molto sottile (questo passaggio va fatto velocemente, per far sì che la pasta non si secchi) e utilizzando un bicchiere capovolto, tagliare dei cerchi nella pasta; ora basta mettere su ogni cerchio un po' di ripieno e, premendo sui bordi, chiuderli ben bene facendo attenzione che siano sigillati, senza bolle d’aria. Buttare le mezzelune ottenute in acqua bollente salata, e lasciarle cuocere per 5 minuti. Infine servire i ciajoncìe cosparsi di grana grattugiato, erba cipollina e burro fuso dorato!

Secondi piatti - Gnoches da Formài: è un prodotto tradizionale originario della Val di Fassa, diffuso attualmente in tutto il territorio provinciale; si facevano nei giorni di festa con un formaggio "forte" (formai de cèsa), mentre per chi non ne aveva, utilizzava dei formaggi che prendeva in cambio di qualche genere alimentare. Si possono conservare in frigo per 4-5 giorni e in Fassa gira voce che gli abitanti di Penìa facciano i gnoches da formài più grandi della valle; forse anche i più buoni?
Ingredienti (per 6 persone ca.):

  • 2 uova
  • 1 bicchiere di acqua o latte
  • 300 gr di formaggio di malga
  • 3 cucchiai di farina di grano
  • formaggio Grana
  • 1 cucchiaio d'olio
  • burro

Preparazione:
Prendete del formaggio nostrano a pasta morbida, ideale sarebbe il "Puzzone di Moena", e aiutati da una forchetta o un coltello sminuzzatelo. Impastate i pezzetti con la farina, le uova, un po' d'acqua o latte e un cucchiaino scarso di olio. Formate degli gnocchi con l'aiuto di un cucchiaio, che cuocerete in acqua salata, gettandoli al primo bollore, in modo che non si sfaldino. Mano a mano che galleggeranno sull'acqua, scolateli e conditeli con abbondante burro fuso e Grana!

Dolci - Fortaes: è il dolce più famoso e popolare della zona, a forma di chiocciola, che in passato coronava la festa del martedì grasso. Si racconta che fosse costume portarne un assaggio ai pastori che accudivano il bestiame all'alpeggio in occasione della festa di San Pietro e Paolo, il 29 giugno; oggi è molto comune in tutte le feste paesane.
Infredienti (per 6 persone ca.):

  • 1 tazza di latte
  • 3 uova
  • 300 gr di farina
  • zuchero a velo
  • sale
  • olio di semi o d'oliva

Preparazione:
Rompere in una ciotola le uova, aggiungere un pizzico di sale e il latte; versare la farina a pioggia, mescolando con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere una pastella morbida. Intanto far scaldare in una padella di ferro qualche cucchiaio d'olio, quando è fumante, versatevi la pastella: fatela colare attraverso il becco di un imbuto, girando a spirale in modo da dare la caratteristica forma a chiocciola alla "fortaes". Dorare da entrambe le parti i dolcetti fritti e sgocciolarli bene. Serviteli spolverati di zucchero a velo e ben caldi!