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Dal campo di calcio di Moena, costeggiandone
la recinzione metallica, si prende la stradina
asfaltata che porta alla centrale dell'Enel,
prime di immettersi sulla statale. Si prosegue
fino all'incrocio con la strada per il passo
San pellegnno, cne si percorre fino a che,
800 m. dopo l'Albergo Campagnola, si trova sulla
destra la strada forestale per il Passo Lusia.
Dopo un breve tratto asfaltato, la strad si
fa sterrata, molto pendente e si addentra nel
bosco. Superato l'attraversamento della telecabina,
si prosegue fino al primo bivio che indica,
a destra, Lusia - Malga Pozza. Superati tre
tornanti, si arriva alla stazione intermedia
del Lusia (\'albona), e subito dopo a Malga
Pozza (ristoro agritur). Qui c'è da affrontare
lo strappo più ripido e scosceso dell'intero
persorso, prima di raggiungere il Passo delle
Cune (m. 2272 - arrivo 20 tronco della
funivia), con superba vista panoramica sulle
Pale di San Martino, Monzoni e Catinaccio. Per
la pista da sci (attenzione alle canalette profonde!)
si scende a Passo Lusia (ristorante) e, a sinistra,
si prosegue la discesa verso il Rifugio Rezila
(ristoro); 100 m prima secca inversione a U
sulla destra e salita fino a Malga Colvere;
una bella discesa porta rapidamente sul fondo
della VaI San Pellegrino nei pressi del torrente
omonimo; ad angolo acuto si gira a sinistra
e si prosegue, ~osteggiando il torrente, fino
ad intersecare la statle del Passo, a valle
del ponte dei Ronchi; lo si attraversa
e subito dopo si gira a sinistra (indicazione
Mas de Rocha) fino a raggiungere l'Albergo Malga
Passerella; superatolo si pms~ gue lungo la
stradina asfaltata e pianeggiante che porta
alla frazione di Someda. Superata la chiesetta,
si gira a destra e si va ad imboccare il sentiero,
inizialmente asfaltato e poi sterrato, che porta
a Soraga alta. All'incrocio con la strada principale
si gira a sinistra e subito dopo a destra e
si segue via Garghele fino in fondo ove, con
una secca curva a sinistra tra due case strette,
si va ad imboccare il sentiero sterrato che,
in discesa, porta dietro l'Hotel la Molinella.
Qui si prosegue diritti (indicazione Vigo e
Pozza) lungo la ciclabile asfaltata fino a scorgere,
sulla sinistra, il ponte sul Torrente Avisio.
Attraversatolo, si gira subito a sinistra, ritornando
a Soraga dietro il distributore Tamoil. lOOm.
dopo, superato l'Hotel Sayonara, si attraversa
la statale 48 e si prende immediatamente a destra
lungo via Barbide fino alla chiesetta (Hotel
la Madonnina), ove si gira a sinistra. Oltrepassato
il ponte sul torrente Barbide, si prosegue in
salita fino a raggiungere il sentiero sterrato
(indicazione Palua - Soraga). Lo si segue
in salita fino ad una sbarra metallica,
superata la quale, un ripido sentiero sulla
sinistra riporta a Soraga (Palua). Qui s'imbocca
la comoda sterrata che conduce in ~ di Mn~n~
In ~ asfaltata si raooiunqe uno stop (Hotel
Ciampian), ove si gira a destra e si prosegue
diritti in salita lungo la via che porta verso
Malga Roncac (segnavia 519). Superato un tornantino,
si trascura la strada privata sulla destra e
si prosegue fino al ponticello dove la strada
si fa sterrata. Oltrepassata Malga Roncac, la
strada diviene più pedalabile, entra
nel bosco e porta al ponte sul Rio Costalunga;
superatolo, torna nuovamante ripida e porta
ad un bivio ove, ben visi~le sulla sinistra,
appare l'indicazione per Malga Panna Seguendola,
la strada forestale ben presto si restringe
a sentiero e porta rapidamente a Malga Panna
(bar e ristorante). Superato il parcheggio,
si continua per la comoda strada sterrata che
porta a Malga Peniola Poco prima della chiesetta
si gira a destra e si segue il tracciato che,
con uno strappo terminale piuttosto ripido,
porta verso il bosco. Qui, all'incrocio col
sentiero 519 ed in corrispondenza di una sbarra
metallica, si gira a sinistra, si supera un
altro tratto ripido e in semipiano si prosegue
attraverso un bel bosco rado fino ad una
piazzola oltre la quale si incomincia a
scendere fino ad intersecare il sentiero 517
<ben indicato su un albero sulla sinistra).
Con una secca deviazione si piega a sinistra
e si procede in discesa, a tratti impegnativa,
lungo detto sentiero 517. Superata la suggestiva
frazione di Medil, lungo comoda strada
forestale si ritorna al punto di partenza (campo
sportivo).