 |
A Pozza di Fassa (loc. Meida), dopo aver tolto
la ruota anteriore, si carica la bici sulla
comoda telecabina del Buffaure, per raggiungere
in pochi minuti la panoramica stazione a monte,
a quota 2020. Di qui, girando sulla destra,
si segue la stradina ster-rata che, superata
la Baita Languana, corre in leggera discesa
a fianco dell'impianto di risalita fino a raggiungere,
dopo 400 m., il pianoro dove sorge la dimessa
stazione a monte della vecchia telecabina. Subito
prima si piega a destra per immettersi, poco
dopo, sulla nuova pista da sci. ATTENZIONE qui,
perché bisogna individuare, sul
lato destro della pista, l'attacco di uno stretto
sentierino nel bosco, indicato da due frecce
poste su un albero con l'indicazione "Malga
e VaI Giumela". I primi 300 m. ditale sentiero
sono piuttosto tecnici e difficoltosi, per la
continua presenza di grosse radici affioranti.
Si continua, poi, più agevolmente
fino a raggiungere e superare il ponticello
sul Rio Giumelina. Dopo 100 m. in leggera salita,
la strada si allarga, riprende a scendere, passa
fra due baite in legno, raggiunge il ponte sul
Rio Giumela e continua fino ad immettersi sul
sentiero 644 che sale da Pera. Lo si segue per
raggiungere, subito dopo, la Malga Giumela e
poi, superati alcuni brevi ma impegnativi strappi,
i verdissimi e selvaggi pascoli della VaI Giumela
con la Malga VaI (o VaI Giumela de sora) a quota
2190.
Chi se la sente può prosegufre a piedi
fino a raggiungere in una mezzoretta la Sella
Brunec, con la stazione a monte della seg-giovia
del Ciampac e splendida vista panoramica.
Per il rientro a valle, si segue a ritroso il
sentiero ora descritto.Raggiunta e superata
Malga Giumela, in corrispondenza dell'incrocio
col sentiero proveniente dal Buffaure, si prosegue
dritti (indicazione "Pera"), evitando
la deviazione sulla destra, e prestando molta
attenzione perchè la notevole pendenza
della strada mette a dura prova i freni e le
braccia. Si giunge, così, a fine discesa,
ad un parco giochi, ove c'è una refrigerante
fontana.
Qui si gira a sinistra e , seguendola sterrata
in mezzo ai prati, si raggiunge l'abitato di
Meida, e poco dopo, il percheggio della telecabina
del Buffaure.