Parco Naturale dello Sciliar Catinaccio

Il parco Naturale dello Sciliar Catinaccio è un area naturale di 6.796 ettari che si trova in Alto Adige nella catena delle Dolomiti, si estende su dei territori che fanno parte dei comuni di Castelrotto, Tires e Fiè allo Sciliar. Il parco venne istituito nel 1974 e dall’anno 2003 anche il Catinaccio entrò a far parte dell’area naturale. Il gruppo del Catinaccio ( Patrimonio dell’Unesco dal 2009), si presenta come una catena di cime e guglie affilate che, durante la giornata e con l’alba ed il tramonto, cambiano tonalità e assumono il caldo colore rosa. Esiste una leggenda su questo massiccio, chiamata la leggenda delle montagne rosa. La leggenda narra di Re Laurino, il sovrano della montagna, che viveva con sua figlia Ladina. Loro avevano uno splendido giardino di rose. Un giorno il Principe Latemar si avventurò tra le montagne della Val di Fassa e venne incuriosito da queste meravigliose rose, in un ambiente così aspro come le montagne; e in questo luogo montano costellato di fiori,  vide Ladina. Il Principe se ne innamorò e decise così di rapirla. Laurino, disperato per la perdita della figlia, decise di maledire le rose, che erano ciò che fece scoprire il suo regno; diede l’ordine di smettere di fiorire. Ma il povero Re si dimenticò del crepuscolo. Secondo la leggenda, questo è il motivo per cui ancora oggi, le maestose cime del Catinaccio si tingono di rosa. L’area naturale presenta due cime principali che sono il Catinaccio e lo Sciliar, e un lago: il Lago di Fiè. All’interno possiamo ammirare varie specie di flora e fauna tipiche montane.

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